San Lorenzo [R]Esiste!

25 maggio 2011

Passaparola

Filed under: Incontri — sanlorenzoresiste @ 10:43 pm
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15 maggio 2011

Mercato comune

Filed under: Incontri — sanlorenzoresiste @ 3:23 pm
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Mercoledì 18 maggio dalle ore 18.00 in piazzetta (l’autentico toponimo sanlorenzino usato per indicare largo degli Osci) all’interno del mercato – tra le bancarelle – ci si incontra, si parla, si ascolta, si mangia, si sta insieme.

Per l’acqua pubblica, per solidarietà, per firmare la sottoscrizione a favore dell’ex cinema Palazzo, per vivere San Lorenzo.

Intervenite numerosi.

13 aprile 2011

Swinging pool

Filed under: Commenti — sanlorenzoresiste @ 9:31 am
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L’Università La Sapienza ha deciso che il parcheggio di via Cesare de Lollis si farà. La piscina per il quartiere no. L’ateneo resiste. Non vuole concedere nulla. Anzi no, rilancia. Se piscina deve essere allora l’operazione avrà un prezzo – basta con i regali! – e chiede: l’uso esclusivo di via dei Ramni (e segnatamente dei civici 6, 24 e 26. Incluso quanto in loco rinvenibile come: inquilini, condomini e masserizie), la possibilità ricorrere al lavoro coatto dei sanlorenzini maschi di età compresa tra i 18 ed i 65 anni, il pronto ristabilimento dello ius primae noctis. Marcucci ci sta pensando.

6 aprile 2011

Malintesi

Filed under: Commenti — sanlorenzoresiste @ 12:47 pm
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“A San Lorenzo, verso le 4 del mattino, sono stati denunciati anche due giovani che suonavano strumenti a percussione. Quando gli agenti hanno detto loro di smetterla sono stati bersagliati da lancio di bottiglie. (Il Messaggero, lunedì 4 Aprile 2011 )”.

Poverini non sapevano che il lancio delle bottiglie serve solo a segnalare la fine della performance musicale.

27 marzo 2011

Il quesito con la Susi

Filed under: Commenti — sanlorenzoresiste @ 9:43 pm
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Cosa realizzeranno nell’area rappresentata a sinistra? Cosa collocheranno nei locali posti a livello stradale dell’immagine di destra? Saperlo forse non vi farò vincere niente, non saperlo potrebbe rappresentare una brutta sorpresa. Partecipate numerosi.

19 gennaio 2011

Appuntamenti

Filed under: Incontri — sanlorenzoresiste @ 11:55 pm

Mentre qui a San Lorenzo si è impegnati in: resistenze agli sgomberi di biblioteche pubbliche, azioni di polizia atte al contrasto della criminalità, invio alle redazioni di giornali di lettere di protesta, al Pigneto l’associazione culturale Togunà ( via Fortebraccio, 1), molto più sommessamente, sabato 22 alle ore 21.00 presenta il film-documentario “l’amore e basta” di Stefano Consiglio. Al termine della proiezione è previsto l’incontro con l’autore. Nella seconda parte della serata, dopo il consueto buffet, ci sarà il concerto del pianista Rocco De Rosa, autore delle musiche originali del film.
Il film è la continuazione ideale dei “Comizi d’amore” di Pasolini e anche del suo precedente “Il futuro – Comizi infantili“; racconta di alcune coppie omosessuali, rapporti che durano nel tempo e non necessariamente sotto forma di famiglia, ma solo di coppia. I suoi personaggi non sono solo italiani, ma anche francesi, tedeschi o spagnoli. Sono invece una coppia regolarmente sposata le spagnole Maria e Marisol con i loro tre figli. Tutte persone che sanno elaborare in modo approfondito la loro situazione e possono dare lezione di umanità e calore umano”.

proietteremo il film documentario “L’amore e basta” di Stefano Consiglio. Al termine della proiezione incontreremo l’autore. Nella seconda parte della serata, dopo il consueto buffet, ci sarà il concerto del pianista Rocco De Rosa, autore delle musiche originali del film.
Il film è la continuazione ideale dei “Comizi d’amore” di Pasolini e anche del suo precedente “Il futuro – Comizi infantili”; racconta di alcune coppie omosessuali, rapporti che durano nel tempo e non necessariamente sotto forma di famiglia, ma solo di coppia. I suoi personaggi non sono solo italiani, ma anche francesi, tedeschi o spagnoli. Sono invece una coppia regolarmente sposata le spagnole Maria e Marisol con i loro tre figli. Tutte persone che sanno elaborare in modo approfondito la loro situazione e possono dare lezione di umanità e calore umano”.

14 gennaio 2011

Allonsanfàn

Filed under: Commenti — sanlorenzoresiste @ 12:54 pm
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Vogliono chiudere la biblioteca dei ragazzi di via dei Sardi. Prendendo a pretesto mancanza – temporanea ancorché prolungata – della responsabile operativa stanno tentando il colpo gobbo. Vogliono espropriare il quartiere, ed in particolare le bambine ed i bambini, di un presidio di cultura e di un luogo di incontro. Si stanno raccogliendo delle firme per una petizione. Potete firmare sia presso la biblioteca, che comunque continua ad essere aperta ed a offrire i servizi grazie al lavoro delle volontarie, che presso la scuola Saffi.
Fate sentire la vostra voce e fatelo presto.
Perché San Lorenzo non diventi un luogo dove si aprono i pub e si chiudono le biblioteche pubbliche.

30 dicembre 2010

Triste, solitario y final

Filed under: Storie — sanlorenzoresiste @ 10:04 am
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Questo articolo arriva al blog quale commento ad un precedente post su piazza dell’Immacolata. Ma il tema e la forza delle argomentazioni meritano un maggiore risalto, una dignità propria.
Buon anno. Ce lo auguriamo, ce lo meritiamo.

Sono residente a San Lorenzo dal 2006 ed ho scelto questo quartiere non tanto perché funzionale alle mie esigenze di lavoro e di vita privata, ma soprattutto perché mi piaceva l’idea di abitare nella giusta commistione, che mi sembrava esso rappresentasse, tra un’anima antica e popolare ed una moderna e movimentata, convinto che tra le due non vi fosse contraddizione, ma, anzi, la prospettiva di una felice sinergia.

Non cercavo un posto tranquillo, quindi, e non volevo vivere in un dormitorio, pensavo invece fosse un valore aggiunto sentire dalle finestre aperte il vocio e poter scendere in strada e trovarvi gente, giovane e meno giovane, intenta a parlare, ballare, bere e divertirsi. Non sono così bacchettone o ingenuo da aver creduto che tutto questo non comportasse, naturalmente, una certa dose di confusione, sporcizia, attività illegali (che nascono ovunque vi siano persone che si riuniscono liberamente e che, loro malgrado, costituiscono un appetibile mercato); in questi anni ho attraversato San Lorenzo alla ricerca di conferme alla mia idea originaria, persuaso che, in fondo, il tappeto di bottiglie che arreda la piazza la domenica mattina, l’aria in vari tratti irrespirabile per le esalazioni uriche, le scritte invasive oltre ogni velleità artistica ed oltre ogni discriminazione tra spazi pubblici e privati, i piccoli danni procurati alla mia macchina in sosta e, persino, gli angoli strategici presidiati da spacciatori in servizio permanente, fossero tutti mali inevitabili, temporaneamente sopportabili e, nel lungo periodo, trattabili. Ho seguito, così, con curiosità e senza preconcetti, le iniziative che amministrazioni, comitati di quartiere ed associazioni hanno portato avanti in questi anni per risolvere o quantomeno limitare quei mali, e la scorsa estate pareva che le cose fossero migliorate.

Martedì 28 dicembre sono uscito, intorno alle 20.30, per incontrarmi con alcuni vecchi amici prima di andare a mangiare in un trattoria della zona, e ci siamo dati appuntamento in piazza dell’Immacolata. E quello che ho visto, (ripeto: alle 20.30 di martedì 28 dicembre) mi ha amareggiato e raggelato più del freddo pungente. Ho preso coscienza che si è passato il limite e che il male è ormai diventato preponderante su tutto il resto e per questo insostenibile.

La movida non c’era. Gli studenti non c’erano. C’erano solo decine di spacciatori, in piccoli gruppi, che occupavano fisicamente lo spazio antistante la chiesa. Tutto quello che è stato fatto sinora per “riappropriarsi” degli spazi non è servito a nulla: non appena le iniziative vengono sospese la situazione torna come prima, anzi peggiora decisamente (e qui mi sorge peraltro il dubbio che questa controccupazione attuata dagli spacciatori – tutti presumibilmente nordafricani – sia non solo organizzata, ma che abbia anche finalità punitive nei confronti proprio dei residenti che denunciano gli abusi e le distorsioni del “divertimentificio”).

I miei amici ed io ci siamo sentiti progressivamente a disagio, fuori contesto, giacché eravamo lì né per vendere né per comprare; e inoltre, quando siamo stati avvicinati con strenne natalizie di fumo e coca (perché c’era un nettissimo surplus di offerta, la piazza era vuota e i pochi che vi transitavano lo facevano a passo veloce), avendo opposto il nostro diniego, abbiamo iniziato a percepire la sgradevole sensazione di essere osservati con sospetto.

Così ci siamo allontanati. “Allontanato” ed “estraneo”, così mi son sentito io per tutta la sera, come se mi avessero buttato fuori dal quartiere in cui vivo. E la cosa mi fa rabbia, tanta.

Orlando

14 dicembre 2010

vota Antonio

Filed under: Storie — sanlorenzoresiste @ 11:43 pm
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Il primo contatto con Antonio Rezza risale allo scorso anno.

Più che un incontro si trattò di uno scontro. Ma dall’altra parte – almeno per una volta – si è incontrato qualcuno che ha voluto ascoltare e comprendere le motivazioni degli altri. Vale a dire, le istanze di chi chiede solo una modica quantità di attenzione e di rispetto.

Nel corso di questo anno non sono mancate le occasioni di confronto e si è anche presa in considerazione l’idea di poter realizzare qualcosa assieme a San Lorenzo. Adesso Antonio Rezza è di nuovo in città (avete visto i manifesti?) e più precisamente in un teatro. Andare a vedere lo spettacolo può essere utile allo spirito e all’intelletto.

P.S. Si auspica che questo post sia utile a decrementare il numero di manifesti affissi (per una via paperless alla comunicazione di massa).

26 novembre 2010

L’Agro Capitolino

Filed under: Urbanistica — sanlorenzoresiste @ 4:03 pm
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UAP ha realizzato la mappa on line degli orti e giardini condivisi di Roma. Sono circa 50 gli spazi verdi condivisi riportati nella mappa, fra giardini, orti e ‘giardini spot’ ad opera di cittadini e associazioni che in prima persona ne curano la realizzazione e/o gestione contro il degrado delle aree verdi urbane a Roma. Questi sommati ai 65 siti di orti spontanei individuali censiti dal Comune di Roma portano ad oltre 100 le aree di questo tipo nella città. Nella mappa sono segnalate anche alcune significative esperienze riguardanti le fattorie urbane, le case della partecipazione ed altre forme di gestione di aree verdi come i punti verdi qualità e le aree gestite da associazioni consolidate.

La segnalazione ci è stata fatta da UAP. Come potete vedere tra i luoghi segnalati vi è anche il Parco di Via dei Galli. Speriamo tra non molto di poter includere anche lo spazio di via dei Sabelli (vedi i post del 31 maggio e del 4 giugno).

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