Sul nostro blog, in un post precedente, è stata sollevata con piacere l’attenzione che i media stanno dedicando alle nostre iniziative. In un caso specifico purtroppo, questa attenzione può indurre a letture del tutto sbagliate che richiedono una smentita netta. Sulla Cronaca di Roma de la Repubblica del 9 maggio 2010, infatti, la notizia dell’iniziativa “Puliamo Noi” è stata inglobata in un più vasto servizio sul degrado di San Lorenzo che induce il lettore a pensare che, secondo il Comitato San Lorenzo [R]esiste, il degrado del quartiere sia imputabile alla presenza di esercizi commerciali gestiti da stranieri. Questa lettura non solo non coincide con la realtà ma è radialmente opposta alle motivazioni – per quanto diversificate – delle persone che hanno aderito alle iniziative promosse dal Comitato e da questo blog! Tra gli obiettivi che questo raggruppamento spontaneo di persone sta promuovendo, la civile convivenza in quartiere che vuole continuare ad essere accogliente ma che non tollera le speculazioni commerciali ed edilizie, è centrale. Questa visione è incompatibile con qualunque forma di discriminazione razziale o sociale. Alla redazione responsabile è stata inviata, a poche ore dalla pubblicazione, una richiesta di rettifica, che potete leggere qui di seguito.
Al Direttore,
Ezio Mauro
Al Caporedattore della Cronaca di Roma
Giuseppe Cerasa
cronaca_di_roma@repubblica.it
Oggetto: Richiesta di rettifica
Con riferimento all’articolo “Arrivano sempre più stranieri ma si convive senza violenze” di Laura Serloni, apparso sulla cronaca di Roma del 9 maggio 2010 faccio presente quanto segue.
Le dichiarazioni da me rese in un’intervista telefonica alla sig.ra Serloni sono state estrapolate dal contesto in cui le ho rese e sono state riportate, virgolettate, insieme ad altre che non ho reso. In tal modo mi sono state attribuite arbitrariamente e strumentalmente opinioni che non ho espresso. In primo luogo, infatti, il pezzo è scritto in modo tale che mi viene di fatto attribuita la tesi che il degrado di San Lorenzo dipende dalla presenza di stranieri. Non ho mai detto tali parole alla sig.ra Serloni, alla quale, invece, ho dichiarato che il problema del degrado del quartiere dipende da una molteplicità di cause, delle quali quella del mancato rispetto della chiusura dei l ocali è solo una. Chiedo pertanto che sia reso noto che il mio pensiero non coincide affatto con quello riportato.
In secondo luogo, le dichiarazioni sopra riportate mi sono state attribuite oltre che come privato cittadino, come rappresentante del Comitato di quartiere. La strumentalizzazione pertanto riguarda non solo la mia persona ma anche il suddetto Comitato, in quanto il tenore letterale del testo induce il lettore a ritenere che la finalità del Comitato è quella di contrastare l’incuria frutto della presenza di stranieri nel quartiere. In merito, intendo chiarire che il Comitato di quartiere è un movimento spontaneo di cittadini il cui scopo è quello di tutelare i diritti civili dei residenti a qualsiasi nazionalità appartengano, contro le violazioni che sono conseguenza della speculazione commerciale ed edilizia che affliggono il quartiere e che non dipendono certo dalla razza o dal colore dei titolari o addetti degli esercizi commerciali. Nel far presente che l’uso strumentale di parole ed opinioni equivale alla violazione del diritto alla manifestazione del pensiero, garantito dalla Costituzione, chiedo la rettifica del pezzo citato, riservandomi ogni eventuale azione che si renda necessaria a mia tutela.
Distinti saluti
Stefan Pollak
Pulizia urbana si, pulizia etnica no
Tags: Razzismo
Al Direttore,
Ezio Mauro
Al Caporedattore della Cronaca di Roma
Giuseppe Cerasa
cronaca_di_roma@repubblica.it
Oggetto: Richiesta di rettifica
Con riferimento all’articolo “Arrivano sempre più stranieri ma si convive senza violenze” di Laura Serloni, apparso sulla cronaca di Roma del 9 maggio 2010 faccio presente quanto segue.
Le dichiarazioni da me rese in un’intervista telefonica alla sig.ra Serloni sono state estrapolate dal contesto in cui le ho rese e sono state riportate, virgolettate, insieme ad altre che non ho reso. In tal modo mi sono state attribuite arbitrariamente e strumentalmente opinioni che non ho espresso. In primo luogo, infatti, il pezzo è scritto in modo tale che mi viene di fatto attribuita la tesi che il degrado di San Lorenzo dipende dalla presenza di stranieri. Non ho mai detto tali parole alla sig.ra Serloni, alla quale, invece, ho dichiarato che il problema del degrado del quartiere dipende da una molteplicità di cause, delle quali quella del mancato rispetto della chiusura dei l ocali è solo una. Chiedo pertanto che sia reso noto che il mio pensiero non coincide affatto con quello riportato.
In secondo luogo, le dichiarazioni sopra riportate mi sono state attribuite oltre che come privato cittadino, come rappresentante del Comitato di quartiere. La strumentalizzazione pertanto riguarda non solo la mia persona ma anche il suddetto Comitato, in quanto il tenore letterale del testo induce il lettore a ritenere che la finalità del Comitato è quella di contrastare l’incuria frutto della presenza di stranieri nel quartiere. In merito, intendo chiarire che il Comitato di quartiere è un movimento spontaneo di cittadini il cui scopo è quello di tutelare i diritti civili dei residenti a qualsiasi nazionalità appartengano, contro le violazioni che sono conseguenza della speculazione commerciale ed edilizia che affliggono il quartiere e che non dipendono certo dalla razza o dal colore dei titolari o addetti degli esercizi commerciali. Nel far presente che l’uso strumentale di parole ed opinioni equivale alla violazione del diritto alla manifestazione del pensiero, garantito dalla Costituzione, chiedo la rettifica del pezzo citato, riservandomi ogni eventuale azione che si renda necessaria a mia tutela.
Distinti saluti
Stefan Pollak