San Lorenzo [R]Esiste!

31 maggio 2010

Cento acri di solitudine

Filed under: Commenti,Urbanistica — sanlorenzoresiste @ 9:34 am
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In fondo a via dei Sabelli c’è un parco. Non stiamo scherzando, è vero. Se non lo avete mai visto, se non ci siete mai entrati è perché una carraia ne rende poco agevole l’accesso. Quindi non provate a portarci i vostri bambini – muniti di palloni, biciclette, frisbee – promettendogli chissà quale meravigliosa giornata all’aria aperta. Rischiate di giocarvi la reputazione con il marmocchio, oltre a subirne la successiva rappresaglia. Ma perché uno spazio pubblico, e per di più collocato nel verde, non dovrebbe essere accessibile ai cittadini? E perché, invece, si trova in queste condizioni?

La zona nella quale si trova questo spazio verde è da anni sottoposta a speculazione edilizia. Laboratori artigianali che improvvisamente si trasformano in loft, locali per la musica, pizzerie. E chissà se anche in questo caso qualcuno non abbia l’intenzione di “rosicchiarsi” questo luogo pubblico per convertirlo in privato, complice il disinteresse di tutti. Ma se questo spazio è pubblico, allora noi pretendiamo che resti tale. Anzi, che sia realmente pubblico. Pubblico per quello che riguarda la sua fruizione, pubblico per quello che concerne la sua gestione. Noi un’idea ce l’abbiamo.

Vogliamo che diventi, dopo una necessaria opera di bonifica, un orto didattico. Si tratta di un luogo dove i bambini del quartiere, attraverso metodi educativi, e sostenuti nelle attività, possano coltivare verdure ed ortaggi. Dove lavorando e divertendosi apprendano i ritmi della natura ed i principi di una alimentazione sana e genuina. Utilizzando il gioco come strumento per sviluppare l’interesse dei bambini verso la natura ed educarli ai principi dell’ecologia.

Se siete d’accordo, se avete suggerimenti scrivetelo sul blog o all’indirizzo e-mail:

sanlorenzoresiste@gmail.com.

San Lorenzo [R]esiste

25 maggio 2010

Udite udite …

Filed under: Commenti,Urbanistica — sanlorenzoresiste @ 7:10 pm
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Chiudendo l’ombrello, dopo un lungo periodo di pioggia, e colto di sorpresa da un timido raggio di sole il sindaco di questa ridente città ebbe una improvvisa quanto inconsueta intuizione: inizia la bella stagione, la gente scenderà nelle strade. Così, nella solitudine della sua stanzetta, malamente illuminata da una lampada a petrolio che fu di Ernesto Nathan (quello di: nun c’è trippa pe’ gatti) vergò con mano ferma e grafia incerta un’ordinanza che fa così:

MISURE PER LA PREVENZIONE E LA REPRESSIONE DEGLI SCHIAMAZZI NOTTURNI E DEI RUMORI LESIVI DELLA SALUTE, DELLA SICUREZZA DELLE PERSONE E DELL’IGIENE PUBBLICA

L’Ordinanza è valida per l’intero territorio del Comune di Roma e ha vigenza fino al 31 dicembre 2010.

Obiettivo:

1. Prevenire e contrastare schiamazzi, assembramenti chiassosi, rumori molesti che raggiungono forme di vero e proprio inquinamento acustico con danno alla salute;
2. Prevenire e contrastare comportamenti che sono di limitazione e di intralcio alla circolazione;
3. Prevenire e contrastare comportamenti che provocano l’insudiciamento delle strade e che compromettono l’integrità del contesto urbano.

L’Ordinanza prevede:

1. Il divieto di tutti i rumori molesti o inutili, causati senza necessità alcuna, riconducibili a comportamenti degenerativi e all’esercizio di attività ludiche, economico-sociali, di circoli privati e di altre assimilabili;
2. La violazione dell’Ordinanza, ferma restando l’eventuale applicazione delle sanzioni penali e amministrative, comporta una multa da € 50 a € 500;
3. Obbligo di mantenere pulite le aree, a pena di 500 € di multa;

Soddisfatto, si asciugò la fronte madida di sudore per lo sforzo compiuto, si sollevò sulle gambe malferme e chiamò i banditori perché annunciassero il nuovo editto ai cittadini. Quindi si abbandonò pesantemente sullo scranno e si addormentò. Per oggi aveva fatto abbastanza.

Ad un esame approfondito del testo, perché se ne colga una reale efficacia, appare in parte disattesa quella che nel giornalismo anglosassone è detta la “regola delle 5 W”: WHO (Chi), WHAT (Cosa), WHEN (Quando), WHERE (Dove), WHY (Perché). Ma forse il nostro sindaco non parla la lingua della perfida Albione.


San Lorenzo [R]esiste

19 maggio 2010

Città Tiburtina

Filed under: Coordinamento,Incontri — sanlorenzoresiste @ 4:37 pm
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Domenica 23 maggio
Appuntamento ore 10 a Porta Tiburtina (via Tiburtina Antica)

Quinta città, la Tiburtina.
Da Porta Tiburtina, dove il tribuno del popolo Cola di Rienzo respinse conti e baroni capitanati dal Colonna, attraverso S. Lorenzo, le sue storie di ieri e di oggi, e poi lungo l’asse del bombardamento del ’43 al Verano, passeremo all’istituto Ittiogenico dismesso, attraverseremo la stazione, saliremo sulla collina Quintiliani, dove chissà perchè tra i fiori spunta la metro, andremo a trovare Decebal e i rom che occupano a piazza Beltramelli e un’altra piscina mai usata per i mondiali del 2009, a proposito hanno inserito lo Sporting Salario (quello abusivo e sotto sequesto di Anemone e dei massaggi di Bertolaso, per intenderci) nelle opere per le Olimpiadi. Raggiungeremo Pietralata, a Casale Rocchi guadagneremo le sponde dell’Aniene per riemergere presso l’antico ponte e il snodo volante di Ponte Mammolo. Tiburtino III, Serenissima, Casal Bruciato e Casal Bertone con cena sociale all’antico casale Cacciarella per ascoltare il progetto del parco Tiburtino.

Portatevi da mangiare per il pranzo!

12 maggio 2010

Pulizia urbana si, pulizia etnica no

Filed under: Commenti,Coordinamento,Rassegna Stampa — sanlorenzoresiste @ 5:32 pm
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Sul nostro blog, in un post precedente, è stata sollevata con piacere l’attenzione che i media stanno dedicando alle nostre iniziative. In un caso specifico purtroppo, questa attenzione può indurre a letture del tutto sbagliate che richiedono una smentita netta. Sulla Cronaca di Roma de la Repubblica del 9 maggio 2010, infatti, la notizia dell’iniziativa “Puliamo Noi” è stata inglobata in un più vasto servizio sul degrado di San Lorenzo che induce il lettore a pensare che, secondo il Comitato San Lorenzo [R]esiste, il degrado del quartiere sia imputabile alla presenza di esercizi commerciali gestiti da stranieri. Questa lettura non solo non coincide con la realtà ma è radialmente opposta alle motivazioni – per quanto diversificate – delle persone che hanno aderito alle iniziative promosse dal Comitato e da questo blog! Tra gli obiettivi che questo raggruppamento spontaneo di persone sta promuovendo, la civile convivenza in quartiere che vuole continuare ad essere accogliente ma che non tollera le speculazioni commerciali ed edilizie, è centrale. Questa visione è incompatibile con qualunque forma di discriminazione razziale o sociale. Alla redazione responsabile è stata inviata, a poche ore dalla pubblicazione, una richiesta di rettifica, che potete leggere qui di seguito.

Al Direttore,
Ezio Mauro
Al Caporedattore della Cronaca di Roma
Giuseppe Cerasa
cronaca_di_roma@repubblica.it

Oggetto: Richiesta di rettifica

Con riferimento all’articolo “Arrivano sempre più stranieri ma si convive senza violenze” di Laura Serloni, apparso sulla cronaca di Roma del 9 maggio 2010 faccio presente quanto segue.

Le dichiarazioni da me rese in un’intervista telefonica alla sig.ra Serloni sono state estrapolate dal contesto in cui le ho rese e sono state riportate, virgolettate, insieme ad altre che non ho reso. In tal modo mi sono state attribuite arbitrariamente e strumentalmente opinioni che non ho espresso. In primo luogo, infatti, il pezzo è scritto in modo tale che mi viene di fatto attribuita la tesi che il degrado di San Lorenzo dipende dalla presenza di stranieri. Non ho mai detto tali parole alla sig.ra Serloni, alla quale, invece, ho dichiarato che il problema del degrado del quartiere dipende da una molteplicità di cause, delle quali quella del mancato rispetto della chiusura dei l ocali è solo una. Chiedo pertanto che sia reso noto che il mio pensiero non coincide affatto con quello riportato.

In secondo luogo, le dichiarazioni sopra riportate mi sono state attribuite oltre che come privato cittadino, come rappresentante del Comitato di quartiere. La strumentalizzazione pertanto riguarda non solo la mia persona ma anche il suddetto Comitato, in quanto il tenore letterale del testo induce il lettore a ritenere che la finalità del Comitato è quella di contrastare l’incuria frutto della presenza di stranieri nel quartiere. In merito, intendo chiarire che il Comitato di quartiere è un movimento spontaneo di cittadini il cui scopo è quello di tutelare i diritti civili dei residenti a qualsiasi nazionalità appartengano, contro le violazioni che sono conseguenza della speculazione commerciale ed edilizia che affliggono il quartiere e che non dipendono certo dalla razza o dal colore dei titolari o addetti degli esercizi commerciali. Nel far presente che l’uso strumentale di parole ed opinioni equivale alla violazione del diritto alla manifestazione del pensiero, garantito dalla Costituzione, chiedo la rettifica del pezzo citato, riservandomi ogni eventuale azione che si renda necessaria a mia tutela.

Distinti saluti
Stefan Pollak


8 maggio 2010

San Lorenzo Video Press

Filed under: Commenti,Rassegna Stampa — sanlorenzoresiste @ 11:43 am
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Segnaliamo gli articoli pubblicati sui quotidiani Il Messaggero (“San Lorenzo, i residenti denunciano su YouTube gli eccessi della movida” di Laura Bogliolo, 6 maggio 2010) e Libero (“I residenti di San Lorenzo si sfogano on-line” di Lorenzo De Cicco, 7 maggio 2010) in merito alle vicende del quartiere. Questi articoli riportano la notizia di un video comparso su Youtube che denuncia il degrado e l’inciviltà della “movida”.

YouTube – Residentisanlorenzo

San Lorenzo [R]esiste

1 maggio 2010

Esc, Esc, Esc

Filed under: Commenti,Incontri — sanlorenzoresiste @ 12:47 pm
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Lettera al Presidente Marcucci, da una residente di San Lorenzo

Caro Presidente,
Le scrivo poiché ieri, in occasione dell’incontro tenutosi presso Esc, non ho avuto modo di parlare essendo l’incontro iniziato con un’ora di ritardo ed essendomi dovuta sorbire mezz’ora di propaganda di Esc, che non mi sembra fosse la priorità all’ordine del giorno. Proprio riguardo Esc, innanzitutto opino circa l’idea di scegliere “l’atelier occupato” per dibattere sul tema “San Lorenzo cambia, cambia San Lorenzo” visto che l’iniziativa, di dubbia legalità stante il ricorso in essere, non mi sembra vada nella direzione del cambiamento. Dico questo in quanto residente e grande conoscitrice involontaria di Esc nella sua precedente ubicazione. Bene Presidente, deve sapere, che innumerevoli volte ho chiesto ai gestori di Esc, in nome dei diritti civili e sociali da loro tanto rivendicati, di ridurre il volume in quanto il tetto di Esc entrava praticamente nella stanza da letto dei miei bambini di, rispettivamente, 4 giorni e tre anni. Sono sostanzialmente stata derisa per l’assurda richiesta e quindi la mia famiglia si è dovuta sorbire per anni le iniziative culturali di Esc quali “servizio discoteca” fino alle 4 di mattina!!!!! Visto lo stupore del rappresentante di ESC per il ricorso in essere, mi è sembrato opportuno raccontarLe la mia storia, magari poi gliela racconta Lei a quelli di Esc. Le cose che vorrei dirLe sono tantissime e spero di avere altre occasioni per esplicitarle pubblicamente (purtroppo in quanto lavoratrice e madre di 2 bambini il mio tempo libero è praticamente nullo). Chiudo rappresentandoLe questo semplice concetto: la categoria “residenti di San Lorenzo”, peraltro affatto intollerante, come è stata definita ieri, rientra anche in quella categoria che si chiama “cittadino” e che, in quanto tale, rivendica almeno i minimi diritti  e minimi servizi per i quali paghiamo migliaia di euro l’anno di tasse. Le ricordo infine che lei non è solo il Presidente degli esercenti, dei centri sociali, degli atelier occupati o delle associazioni culturali, ma anche dei residenti!!!!!!
Grazie, un saluto pieno di speranza che qualcosa cambi.

Ilaria Coppa

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